Visualizzazione di 3 risultati

Le testimonianze storiche fanno risalire al medioevo la vocazione vitivinicola delle colline della Marca Trevigiana. Qui si producevano eccellenti vini bianchi che, come si scriveva nel 1606, erano esportati ed apprezzati “a Venezia, in Germania e fin nella lontana Polonia”.
Fu una selezione naturale ad imporre il Glera in questa corte enoica dell’alta Marca e soprattutto nell’area di Valdobbiadene dove regna da allora sugli irti pendii delle colline plioceniche. L’ambiente è severo, siamo a ridosso delle prime vette dolomitiche, ma ben protetto e baciato dalla calda luce del mezzogiorno. È qui, in questo ambiente dalle ben solide radici di fatica contadina e dalle ricche tradizioni, che comincia la nostra storia.
Nel 1920, nonno Abele acquistò dal Conte Balbi Valier un vigneto naturalmente disposto ad anfiteatro. Bello e ricco di promesse. Una terra con cui ricominciare, insieme al figlio Adriano. Abele ebbe un’intuizione straordinaria: separare questo vigneto da tutti gli altri, perché diverse erano le sue caratteristiche. Fu così che presentò, nell’agosto del 1933 alla Prima Mostra Mercato dei Vini Tipici d’Italia a Siena, il Riva Giardino Asciutto, di fatto il primo vero e proprio Cru a Valdobbiadene.